Fotografia in Viaggio -> Usiamo i Nostri 5 Sensi 

Fotografia in Viaggio: la Vista

Può sembrare quello più banale da usare, ma vi assicuro che non lo è.

Scegliere una inquadratura che ispiri, controllare luce e contrasti, insomma eseguire le classiche manovre da manuale prima dello scatto è d’obbligo ma NON è la sola cosa da fare.
Spesso guardiamo la scena che abbiamo davanti al nostro obbiettivo ma non la “vediamo”. A parte il gioco di parole, voglio dire che spesso siamo attratti da troppe cose e tendiamo a volerle mettere tutte dentro la nostra inquadratura. Dobbiamo sempre porci la domanda: che cosa voglio fotografare? Che cosa mi attrae di quello che ho davanti?
Una volta che ci siamo dati delle riposte e di conseguenza abbiamo scelto che cosa fotografare, incominciano a scremare l’immagine e focalizzarsi su solo quello che ci attrae.

Come nel cinema o nella musica, ci deve sempre essere un dialogo tra protagonista e antagonista. Un immagine pulita è più facile da interpretare e più facile da leggere per chi la sta guardando. Chi guarda le nostre foto per la prima volta non è stato accanto a noi al momento dello scatto. Dobbiamo portarlo noi a capire bene ciò che ci ha attratto in quel momento per aver scattato quella fotografia.

Se abbiamo tanti soggetti da fotografare in un unico momento, meglio scattare più foto separate ma mirate che una tutta  assieme cercando di raggruppare come sardine tutti i soggetti desiderati. E’ come avere un grande menù da sottoporre ai nostri clienti. Non possiamo servire  in unico piatto dall’antipasto al dessert.

Ogni  singola portata deve trovare il suo spazio ed essere  presentati i momenti separati. Così nella fotografia. Dividiamo sempre i soggetti da sottoporre allo spettatore. Meglio meno ma con una maggiore pulizia e con un maggior dettaglio.

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Fotografia in Viaggio: l’Udito 

I rumori che ci circondano possano essere fondamentali e di grande spunto per una foto diversa da tante altre, ma che sicuramente ci possa dire qualcosa.

Vi siete mai soffermati su marciapiede adiacente ad un viale di grande comunicazione? Adesso chiudete gli occhi per un attimo. Sentite il rumore delle auto, moto che vi passano vicino? Dopo qualche secondo, con questa scia di rumore nelle orecchie vi sembrerà di essere travolti da un mare di auto.

E se provassimo ad immortalare questa “ scia di rumori”. Basterà munirsi della nostra macchina fotografica ed un cavalletto.. ed il gioco è fatto! Se poi a fare sfondo a questa scia c’è un bel monumento o un bella struttura architettonica, meglio ancora!  Avete scattato una foto divertente ed interessante grazie.. all’udito! La stessa può accadere a fianco di una cascata.

Se vi è capitato di essere davanti ad una cascata, sarete stati sicuramente ipnotizzati dalla scia d’acqua che si porta dietro. Immaginate di essere di lì in questo momento e chiudete gli occhi. Sentite la “scia” d’acqua che viene giù?

Anche qui potremmo immortalarla con la nostra macchina fotografica ed il nostro cavalletto. In questo modo ogni volta che rivedremo quella foto ci sembrerà di sentirne il rumore della cascata.

Non sempre i nostri occhi fanno da protagonista in una foto, ricordatevelo. Anche le nostre orecchie possono darci degli ottimi consigli…non ci resta che ascoltarle.

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Fotografia in Viaggio: il Tatto

Usiamo le mani non solo per premere il pulsante della nostra macchina! In genere non amo stravolgere il quadro di quello che ho davanti, ma a volte mi capita di dover spostare o ruotare l’oggetto da fotografare, quanto basta per dargli una prospettiva migliore. Basti pensare alla classica foglia su una panchina: magari l’inquadratura è perfetta però la foglia si è adagiata sull’asse di legno “a pancia sotto”, dove i colori sono meno vividi.
A quel punto potremmo girare e far risaltare i suoi colori può brillanti (se abbiamo la fortuna che sia bagnata, ancora meglio).

E’ importantissimo toccare ed analizzare il nostro soggetto da fotografare. Studiando e verificando ogni sfaccettatura  del soggetto stesso potremmo capire meglio da che lato fotografarlo o dove si trovi il punto migliore della luce per non creare zone bruciati.

Familiarizzate con il soggetto, lo dovete conoscere molto bene in modo da capire dove e come fotografarlo al meglio. Pensiamo alle foto di piccoli oggetti che ci capita di incontrare durante i nostri viaggi. Sassi particolari su una spiaggia ciottolosa, calamite souvenir vendute in qualche negozio lungo la via, fiori, la tazza di una tipica bevanda del luogo, insomma ogni cosa può diventare il vostro “still life  da viaggio” d’effetto!  Spostate, girate, capovolgete, insomma portatevi sempre al limite dello stravolgimento del soggetto, per capirne fino dove può arrivare la vostra fantasia e fino a dove potete spingervi.

Usate le mani per creare!

 Fotografia in Viaggio: Olfatto e Gusto

Quante volte vi sarà capitato di passare vicino ad un campo fiorito o ad un chioschetto di leccornie cotte sul momento?

Anche gli odori ed i sapori sono un ottimo spunti per fare foto che raccontano il vostro viaggio.

Certo, non stiamo parlando delle foto che facciamo con i nostri smartphone quando siamo in un nuovo ristorante 😁, ma proprio di quelle singole situazioni ( vedi il chioschetto di prodotti tipici ) che magari nella nostra città non abbiamo.
Certo, la tecnologia ad oggi non ci permette di trasmettere gli odori o i sapori attraverso un foto, ma possiamo stuzzicare la fantasia, con una foto inequivocabile di un bel prodotto locale per scatenare l’acquolina in chi guarda. Lo stesso vale per un il campo fiorito che nominavo prima.

Provate a sdraiarvi o chinarvi il più possibile con la vostra macchina.  Provate a scattare una foto del campo quasi come a riprodurre l’effetto 3D. Da quanto i fiori sembreranno uscire dalla fotografia, saremmo anche in grado di percepirne i profumi. Fate ginnastica!

Difficilmente le foto suggestive si fanno dritti in piedi. Per creare quella intesa, quella partecipazione con chi guarda il nostro scatto, dobbiamo abbassarci come se volessimo guardare “negli occhi” il soggetto.     

Insomma quello che voglio dire è che quando siamo in viaggio cerchiamo di sfruttare al meglio ogni momento percezione che ci viene proposta. Un odore, un rumore, un gusto particolare che vogliamo immortalare. Tutto può darci spunto per un ottima fotografia.

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2018-05-17T11:44:04+00:00

Di Cosa mi Occupo?

Fotografo freelance, collabora con grandi Aziende Italiane di prodotti alimentari di alta qualità per la realizzazione di cataloghi e siti web. Innamorato degli “scatti rubati”, realizza anche servizi fotografici per matrimoni, dolci attese e cerimonie legate ai nascituri.

I MIEI SCATTI

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