I 3 momenti migliore per fotografare i bambini

Chiunque si sia cimentato nel voler scattare  una foto da “incorniciare” ad un bambino, ha sicuramente notato quando sia difficile trovare il momento giusto, l’occasione più adatta dove soggetto e location siano perfetti. I bambini hanno un tipo di “moto perpetuo” dove cercare di domarlo significa solo perdere tempo. Visto che non abbiamo scelta e che siamo completamente in balia del loro movimento, non rimane altro che assecondare ed osservare.

In un certo senso è come una partita a scacchi. Dobbiamo osservare attentamente e cercare di entrare nel loro mondo per prevedere la loro prossima mossa. In parole più semplici, stiamo il più fermi possibile ad osservare.  Esistono 3 momenti unici, dove i bambini possano concederci uno bello scatto:

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Fotografia per Bambini: Soli nel Loro Mondo 

Quando interagiscono tra loro senza la presenza di un adulto, i bambini sprigionano tutta la loro fantasia senza seguire nessuna logica che magari noi adulti siamo istintivamente portati a darli. I bambini hanno una concezione del mondo che è concessa parlare ed approfondire solo tra loro. E’ lì che espressioni, gesti ed movimenti possono trovare davvero un magico connubio. Non esistono regole, per lo meno non quello che intendiamo noi adulti.

Vi siete mai chiesti perché bambini di diverse età anche in mezzo a bambini che ancora non parlano in maniera “sciolta”, riescono a comunicare tra loro senza problemi?

Perché non usano il nostro “linguaggio”, ma attraverso la loro fantasia ed interpretazione delle cose riescono a trovare un legame che li porta a stare assieme, e condividere magari uno stesso giocattolo visto ed immaginato completamente diverso tra di loro. Se vogliamo vedere con i loro occhi, bisogna “dimenticarsi chi siamo” e immedesimarsi nel loro mondo.

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Fotografia per Bambini: Scegliere un Loro Habitat

Stare nel nostro habitat naturale significa non essere sottoposti ad stress o ad situazioni dove non siamo noi stessi, specialmente se si tratta di bambini.
Una location familiare porta il bambino ad essere più sereno e a comportarsi nella maniera più naturale ed allo stesso tempo è più disponibile a stare davanti all’inquadratura per il tempo di qualche scatto.
Ecco perché sconsiglio sempre di fare scatti in uno studio fotografico.
Portare il bambino in un ambiente fuori dal suo naturale habitat equivale a fargli indossare una maglietta di lana infeltrita in pieno Agosto. Prima di tutto il bambino deve sentirsi rilassato e solo dopo possiamo pensare di dargli magari delle dritte per scattare quel tipo di foto che abbiamo pensato.

Ricordiamoci sempre che il rapporto, soprattutto nei primi minuti,  tra noi e il bambino è molto delicato in quanto lui non ci conosce e potrebbe essere difficile interagirci fin da subito.

Bisogna fargli capire che siamo complici e che stiamo facendo un gioco dove ovviamente il protagonista è lui. Noi, in un certo senso, dobbiamo stare alle sue regole. Solo così quando comincerà a vederci come un “amico” potremmo iniziare a fotografare.

Quando sono alle prese con un nuovo bambino da fotografare, la prima mezz’ora la passo a farmi illustrare tutti i suoi giocattoli preferiti. Solo dopo prendo la macchina fotografica e comincio lo shooting. Il tutto sempre come un gioco fatto di complicità e divertimento.

Fotografia per Bambini: Non Sentirsi Osservati

Questa è il momento che personalmente preferisco anche se è il più faticoso. Praticamente dobbiamo immedesimarci in degli investigatori segreti dove “pediniamo” il nostro obiettivo.

Pur essendo stati bambini anche noi, ci siamo dimenticati il codice di lettura per interpretare il mondo con i loro occhi. Quindi adesso non ci rimane altro che immortalare quello loro mondo attraverso delle fotografie.  Un movimento, un’espressione, un gesto anche banale fatto da un bambino può trasformarsi in un bellissimo dipinto.

Attenzione però.. tutto svanisce nel momento in cui per caso e per intenzione, cerchiamo di entrare nel loro mondo. A noi e dato solo guardare  (e nel caso fotografare) ma non ci è dato entrare..

E poi come succede tra adulti, quando non siamo visti ci lasciamo andare più volentieri, tirando fuori un lato di noi che quando siamo con altri tendiamo a nascondere. Spesso faccio l’esempio di una modella dopo una giornata intera di shooting. Pensate voi quanto possa essere stanca dopo mille indicazioni ricevute, voci, persone attorno che le dicono cosa deve fare e dove andare. Qui nasce il momento migliore per fotografarla. Quando siamo stanchi tendiamo a lasciarci andare più facilmente ( come se nessuno ci vedesse ) ed ecco che come per magia nasce il momento migliore, per scattare. Se il soggetto ha anche solo la sensazione di non essere vista, di non essere circondata da nessuno, abbiamo tra le mani uno dei momenti per fotografare.   

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2018-05-17T12:06:53+00:00

Di Cosa mi Occupo?

Fotografo freelance, collabora con grandi Aziende Italiane di prodotti alimentari di alta qualità per la realizzazione di cataloghi e siti web. Innamorato degli “scatti rubati”, realizza anche servizi fotografici per matrimoni, dolci attese e cerimonie legate ai nascituri.

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